10/01/2026

MATELICA INAUGURA LA SUA ARENA 10.01.2026

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NOTIZIARIO:

MATELICA INAUGURA LA SUA ARENA

10.01.2026

Sono passati 672 giorni da quel 24 marzo 2024, giorno del match di lusso per la Halley Matelica contro la Virtus Roma, giorno in cui venne annunciato il via ai lavori in vocabolo Felceto per la realizzazione del nuovo palasport di Matelica. Oggi, anche se la Vigor ha avuto l’onore di inaugurarlo “informalmente” con il match casalingo dello scorso 21 dicembre contro Canosa, la Palestra della Libertà è a tutti gli effetti il nuovo punto di riferimento per il basket e il volley della città.

Un palasport “uno e trino”, visto che la struttura si compone di tre “sale”, due delle quali già aperte e fruibili a tutti gli effetti: la sala secondaria, quella da 585 posti che ospiterà le partite casalinghe, oltre che della Vigor, anche della Thunder (fresca vincitrice della Coppa Italia di Serie A2 femminile), dei Gladiatores (la società di basket maschile che milita in Divisione regionale 2) e del Matelica Volley, e il campo d’allenamento a supporto dei due principali. Ancora da ultimare invece la sala principale, quella in cui sorgerà un campo da circa 1000 posti, e poi ci sono spogliatoi, uffici, bar e tutto quanto necessario per rendere la struttura più che un palasport, una vera cittadella.

È stata una vera festa quella a contorno del taglio del nastro, che ha visto partecipare autorità, rappresentanti delle quattro società sportive, tifosi e semplici curiosi. Tutti insieme per festeggiare la nuova casa dello sport matelicese. «Credevo che la mia emozione si fosse esaurita il 21 dicembre quando abbiamo giocato la nostra prima partita su questo campo e invece non è così. Ed è bello vedere il palas pieno anche oggi – ha evidenziato Monica Sonaglia, presidente della Vigor, che ha aperto la sequenza degli interventi dopo il taglio del nastro – oggi non inauguriamo solo un altro palasport. Ma un luogo che nasce per essere condiviso da tutta la comunità. Una visione di un’azienda che ha deciso di investire in maniera importante qui, sul territorio. Un investimento non solo economico, ma una scelta di responsabilità, una scelta per il territorio e per i giovani, la stessa azienda che sostiene tutto il basket matelicese e non solo. Tutti noi crediamo in uno sport che non esclude ma unisce, che non fa differenze ma getta ponti. Qui si festeggeranno vittorie e si digeriranno sconfitte, ma quello che conta sono i valori che si coltiveranno. Un grazie di cuore ad Halley Informatica e spero sia sempre pieno di valori e fair play, che lo sport sia strumento di crescita per la comunità».

Presenti ovviamente anche i presidenti delle altre tre club, Euro Gatti per la Thunder, Enea Luzi per i Gladiatores e Gabriella Mariotti e Cristina Mieli per il Matelica Volley. E poi, ovviamente,  il presidente di FIP Marche Maurizio Biondini: «Oggi penso a quante poche volte si tagliano nastri per nuovi impianti – ha evidenziato Biondini – le situazioni economiche consentono raramente alle amministrazioni pubbliche di realizzare nuove strutture in autonomia. Per cui fare un plauso alla famiglia Ciccolini è il minimo. Questo è un regalo non alla città, ma a tutte le Marche e un regalo che rimarrà per tanto tempo, per decine di anni, in ricordo alla mentalità di imprenditori illuminati come Giovanni e la sua famiglia».

Non sono voluti mancare anche Massimo Protani, presidente di Lega Basket Femminile, e un’istituzione della pallacanestro italiana come Roberto Brunamonti, coordinatore delle squadre nazionali giovanili femminili. E poi Fabio Luna, presidente del CONI Marche, che ha ricordato della sua prima visita a quello che, nel 2023, era solo un opificio dismesso e ha donato una bandiera con i cinque cerchi olimpici che sarà affissa all'interno della struttura. «Ho visto i primi passi di questo impianto ormai tre anni fa – ha ricordato Luna – venimmo qui con il presidente Malagò per vedere il progetto che stava prendendo forma. A volte su proposte come queste pensiamo che siano solo sogni, ma quel giorno il presidente Malagò capì subito che non era questo il caso. Mi chiese di seguire da vicino tutto l’iter, abbiamo fatto del nostro meglio per facilitarne la realizzazione e vedere una struttura del genere completata da un privato è rarissima. Malagò si è preso l’impegno che appena sarà nelle Marche verrà a visitarla».

Non potevano mancare le istituzioni, a partire dal sindaco Denis Cingolani, parte più che attiva nella realizzazione della Palestra della Libertà. «Questo è un momento storico per la nostra città ma soprattutto per i tanti ragazzi che portano il nome della nostra Matelica – ha rimarcato il primo cittadino – tre anni fa iniziato a parlare della necessità di avere un palasport capace di ospitare le realtà sportive del nostro territorio. E un imprenditore ha raccolto la sfida trasformandola da sogno a realtà. Tutti noi dobbiamo fare un grande applauso a Giovanni Ciccolini: so che a lui non piace, ma non possiamo fare a meno di ringraziare lui, tutta la famiglia e la sua azienda: senza di loro non saremmo qua oggi. È stata scritta una pagina importante per la città di Matelica, dando una speranza ai nostri giovani di poter eccellere in Italia e, perché no, nel mondo. Ricordo quando Luna venne qui con Malagò e questo era ancora un opificio industriale. Forse ci avrà preso per matti all’epoca, ma il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti».

«Quanto avvenuto qui è qualcosa di unico – ha fatto il consigliere regionale Renzo Marinelli – sono qui in rappresentanza del presidente Francesco Acquaroli, che mi ha detto che vorrà venire a vedere il palasport appena possibile perché un’azienda che investe in questa maniera sul territorio, sul sociale è qualcosa di straordinario. Un segnale importante, che porterò come esempio in tutta la regione».

In chiusura, prima della benedizione a cura di don Ruben Bisognin, la direttrice di Halley Informatica Laura Brugnola ha raccontato genesi e futuro della Palestra della Libertà: «Partimmo da una richiesta insistente dell’allora sindaco Massimo Baldini: per lui era importantissimo dare un palasport adeguato alla città e alle sue realtà che crescevano – ha ribadito Brugnola – si era partiti dall’idea di un partenariato 50-50 tra Halley e Comune, da qui ci siamo mossi con le prime valutazioni. Poi si è visto che per le amministrazioni comunali c’erano troppe incombenze a livello di costi e burocrazia e quando l’ingegner Sabatucci ci segnalò questa struttura dismessa, che ci consentiva di non partire proprio da zero, ci siamo rimessi al tavolo. A quel punto abbiamo capito che, diminuendo i costi iniziali, avremmo potuto realizzare tutta la struttura in autonomia con i soldi che avevamo stanziato per la nostra parte. Era l’11 febbraio 2023, avevamo appena acquistato l’edificio in cui siamo oggi e siamo venuti qui col presidente del CONI Giovanni Malagò illustrandogli progetto. Un anno dopo siamo partiti coi lavori e oggi eccoci qua. Cosa vogliamo fare da qui in avanti? In primis dobbiamo finire il campo principale. E poi vogliamo riservare spazi alla pallavolo e altri per organizzare iniziative culturali e musicali. Ovviamente anche io ringrazio Giovanni Ciccolini, anche con il palas ci ha fatto vedere che i suoi insegnamenti sono sempre efficaci. Il primo e più importante che ci ha dato è che tutto è possibile, anche trasformare un capannone in un palazzetto. L’importante è avere una visione, un obiettivo da raggiungere, poi la strada di trova. Sporcandosi le mani in prima persona, come ha fatto lui».

 

Marco PAGLIARICCIO - Ufficio stampa Vigor Basket Matelica

 

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