25/04/2026

DOLE RIMINI ALLA SCOPERTA DELLA GIVOVA SCAFATI 25.04.2026

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DOLE RIMINI ALLA SCOPERTA DELLA

GIVOVA SCAFATI 

25.04.2026

Da una parte una squadra ancora alla ricerca dell’accesso diretto ai play-off, dall’altra una che in caso di successo sarebbe ufficialmente in Serie A. Sarà uno scontro incandescente quello che si terrà al Flaminio, domenica 26 aprile alle 18, tra la Dole Rimini e la Givova Scafati, un epilogo spettacolare per una regular season che ha regalato continui colpi di scena dalla prima all’ultima giornata.

Il roster campano, formato da una serie di giocatori plurivincitori del campionato di A2 e con grande esperienza anche in massima serie, è riuscito a risalire la classifica a suon di vittorie, ben 11 nelle ultime 12 (di cui otto consecutive) e 14 su 17 partite del girone di ritorno, un ritmo incessante che nessun’altra squadra è riuscita a mantenere e che ha permesso alla squadra dell’ex Brindisi e Treviso Francesco Vitucci, al quale è stata affidata la squadra da novembre, di rimediare alla prima parte di stagione sottotono e di concedersi il lusso di affrontare l’ultimo turno di campionato da capolista.

Uno dei tanti punti di riferimento scafatesi è il playmaker titolare Bruno Mascolo, giocatore talmente completo da essere miglior rimbalzista (5.6), miglior assistman (5.2) e secondo miglior realizzatore della squadra con 14.6 punti ad allacciata di scarpe, frutto della sua tendenza a sfruttare la sua grande forza fisica con penetrazioni a canestro (48% da due in nove tentativi) ma anche della sua pericolosità da oltre l’arco (34%). Non è ottima la sua percentuale dalla linea della carità (70%) così come quella dell’americano Caleb Walker (56%), top scorer dei campani con 16.7 punti di media e tra i migliori tiratori da oltre l’arco di tutto il campionato (43% in più di cinque tentativi). Nel ruolo di ala piccola non manca l’esperienza con l’ex capitano di Trapani Marco Mollura, che nell’arco della stagione ha aumentato notevolmente le sue percentuali al tiro (7.4 punti col 51% da due e 39% da tre), mentre l’ala grande è Terry Allen, giocatore più perimetrale che interno e quindi estremamente pericoloso da situazioni di scarico e Pick & Pop che lui converte in 14.1 punti (52% da due, 40% da tre e 84% ai liberi), ai quali abbina 5.6 rimbalzi e 1.2 assist. Chiude il quintetto il classe 1991 Antonio Iannuzzi, pivot ex tra le altre di Napoli, Mantova e Nardò che in 19 minuti di utilizzo segna 5.8 punti con il 62% da due.

Non basta l’estro degli esterni titolari? Ecco che allora coach Vitucci può contare, dalla panchina, su elementi altrettanto talentuosi come Lorenzo Caroti, Stefano Gentile, Adrian Chiera e Saverio Bartoli: il primo, al sua decimo anno in A2 e campione lo scorso anno con Udine, sta vivendo una delle sue migliori stagioni della carriera a livello realizzativo con i suoi 9.8 punti in sette tentativi dal campo, mentre il secondo è stato l’assoluto colpo di fine mercato della seconda serie: Monferrato, Cantù, Reggiana, Virtus Bologna, Sassari e Napoli sono solo alcune delle squadre che hanno fatto parte dell’immensa carriera del nativo di Maddaloni, già vincitore tre volte della Serie A2 e autore di 9.8 punti nei suoi primi quattro match con Scafati. Il terzo è il principale ex di turno della giornata (2.5 punti in meno di 8 minuti di media) mentre il quarto, arrivato a stagione in corso, è il peggior realizzatore della squadra con 2.5 punti di media, ma in grado di dare grande solidità nella metacampo difensiva. La lunghezza della panchina si trasmette anche nel reparto lunghi, prima con un “mezzo lungo” come Nazzareno Italiano, espertissimo della categoria e giocatore molto fisico con il 45% da tre punti, e Nicolò Nobili, uno dei reduci dall’avventura di inizio anno di Bergamo che, oltre a segnare 2.9 punti a partita, dà un importante apporto di energia e atletismo.

Scafati è una squadra molto offensiva, con grande potenziale a livello di produzione di punti e che tira molto bene da tre avendo giocatori in grado di colpire da fuori l’arco. È chiaramente un team che fa dell’attacco la sua arma principale, con tante soluzioni di Pick and Roll e che tende a fare sempre un punto in più degli avversari, ma in difesa è in grado di mettere fisicità e durezza e di essere spesso aggressiva sulla palla, cercando di pressare i palleggiatori avversari. 

 
Forza Rimini!
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Ufficio Stampa Dole Basket Rimini

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