14/01/2015

ALL’OSPEDALE DI CIVITANOVA MARCHE UN CORSO AVANZATO 14.01.2015

ALL’OSPEDALE DI CIVITANOVA MARCHE UN CORSO AVANZATO 14.01.2015 Dott. Caraceni - Dott. Gozzi - La Notizietta 2015Si è tenuto all’ospedale di Civitanova Marche un corso avanzato sul trattamento della incontinenza urinaria maschile organizzato dal dr. Enrico Caraceni , direttore della struttura complessa di urologia, tenuto eccezionalmente dal dr. Christian Gozzi primario medico a Monaco di Baviera. “La perdita involontaria di urina – ha spiegato il dr. Caraceni – è generalmente conseguenza di un intervento effettuato sulla prostata per asportare un tumore maligno. La frequenza della incontinenza dopo tale intervento è intorno al 10/20 per cento dei casi trattati ed è causa di grave disagio per i pazienti. Tenendo conto che nei diversi ospedali della nostra regione si effettuano circa 500 interventi di prostatectomia radicale all’anno si può calcolare in almeno 50-100 nuovi pazienti all’anno, che spesso fanno fatica ad avere indicazioni su come risolvere il problema perché sono poche le strutture che trattano regolarmente questa patologia e vi è ancora scarsa informazione sul problema”. Nel 2006 l’urologo sud tirolese Christian Gozzi introdusse un concetto nuovo, semplice ma rivoluzionario: anziché sostituire lo sfintere con una protesi si poteva sollevarlo fino a rimetterlo nella sua posizione normale. La procedura viene realizzata impiegando una retina posizionata attraverso una piccola incisione perineale con rischi trascurabili e costi notevolmente ridotti. La degenza media è di 2 giorni. Dal 2008 il dr . Caraceni ha adottato questo trattamento di chirurgia ricostruttiva, unico nelle Marche, e sono stati curati a Civitanova numerosi pazienti incontinenti con ottimi risultati. “Nell’arco della mattinata sono stati operati tre pazienti – ha aggiunto Caraceni – e hanno partecipato colleghi provenienti dai principali centri delle Marche e dell’ Abruzzo che hanno avuto l’opportunità di conoscere l’inventore e la possibilità di apprendere un intervento che merita di essere maggiormente diffuso data la frequenza con la quale la problematica è presente sul territorio e l’efficacia di questo trattamento, meno costoso e più sicuro rispetto ad altri disponibili tanto da essere il più diffuso al mondo, specie in nord Europa e negli Stati Uniti”. Michele EMILI – Servizio Stampa